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13 gennaio 2016

Budget dell’istruzione in Europa: pubblicato il rapporto di Eurydice sul 2015

Volete sapere se i paesi europei hanno aumentato i budget dell’istruzione rispetto allo scorso anno? Vi interessa sapere anche perché e in quale misura? Questo rapporto aggiornato annualmente contiene schede nazionali che presentano i dati più recenti suddivisi per tipo di spesa e per livello educativo.

di Alessandra Mochi

Investire nell’istruzione è una delle aree prioritarie nel contesto della strategia europea per la crescita Europa 2020. Investire nell’istruzione, la formazione e l’apprendimento permanente supporta lo sviluppo del capitale umano per incrementare l’occupabilità e, in particolare, per combattere e prevenire la disoccupazione. Tuttavia, la crisi economica e il conseguente aumento del disavanzo di bilancio e del livello del debito richiede un consolidamento fiscale per allineare gli Stati membri con i requisiti del Patto di stabilità e crescita dell’UE.

Eurydice produce annualmente il rapporto National Sheets on Education Budgets 2015 che raccoglie schede nazionali per fornire dati aggiornati sul budget dell’istruzione nei vari paesi europei con il proposito di contribuire al dibattito politico sui budget sostenibili, sugli investimenti che promuovono la crescita e sui miglioramenti nell’efficienza della spesa pubblica per l’istruzione e la formazione. Tuttavia, questa pubblicazione non ha l’ambizione di misurare l’impatto che le modifiche di bilancio hanno sulla qualità dell’offerta educativa né sul rapporto tra bilanci di previsione e obiettivi di efficienza governativi, e non affronta neppure le questioni relative ai metodi di stanziamento né ai meccanismi di finanziamento per i vari livelli dell’istruzione.

Ciò che lo studio mette a disposizione, sono schede nazionali dei vari paesi europei, aggiornate al giugno 2015, che offrono una panoramica dei budget dell’istruzione attraverso una presentazione di dati suddivisi per tipo di spesa e per livelli educativi, focalizzandosi sul preventivo di spesa e non sulla spesa effettiva. La lettura delle schede permette di rilevare informazioni sulle modifiche nei budget dell’istruzione nel corso degli anni, e di verificare se in un dato paese, o in una data regione, è stato previsto di aumentare, diminuire o mantenere stabile la spesa per l’istruzione rispetto al 2014.

Le schede per paese sono, inoltre, importanti fonti di informazioni sulle ragioni che hanno motivato eventuali modifiche nei budget in generale, o nelle varie categorie di spesa, fra il 2014 e il 2015.

L’Italia, ad esempio, risulta aver previsto, per il 2015, un certo incremento della spesa totale per l’istruzione. Tale aumento diventa ancor più considerevole se si conteggia anche la spesa prevista per la ricerca e lo sviluppo dell’istruzione terziaria, cioè per il livello dei dottorati di ricerca. Per quanto riguarda le varie categorie di spesa, la scheda nazionale dedicata al nostro paese evidenzia un aumento anche nella previsione della spesa in conto capitale, cioè la spesa prevista per costruzioni, ristrutturazioni e considerevoli riparazioni degli edifici, nonché le spese per nuove attrezzature o per la loro sostituzione. Questo aumento si spiega con l’attenzione del nostro governo alla salute degli edifici scolastici, in accordo con quanto previsto dalla legge “La Buona Scuola”. Per le spese correnti invece, ossia per quelle spese che devono essere effettuate in maniera ricorrente, come le spese per piccole attrezzature, o le risorse utilizzate dagli istituti per offrire servizi come, ad esempio, il trasporto scolastico e la mensa, il budget 2015 prevede un lieve calo dovuto alla razionalizzazione della spesa pubblica. Sempre grazie a “La Buona Scuola”, l’Italia ha invece previsto un aumento della spesa per il personale dovuta al reclutamento di nuovi insegnanti.

Tutte le informazioni per l’Italia sono state fornite a Eurydice dal MIUR e la fonte dei dati è pubblica e disponibile nella sezione “Bilancio in Rete”del sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Per consultare e/o scaricare il rapporto: clicca qui 1.23 MB 


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