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10 ottobre 2017

Il personale accademico nel panorama mutevole dell’istruzione superiore in Europa

Accanto a un numero di studenti sempre in aumento, i sistemi di istruzione superiore sono andati via via differenziandosi sia per istituzioni che offrono i programmi che per i programmi stessi; sono stati definiti nuovi meccanismi normativi e di finanziamento dell’istruzione superiore, i sistemi di assicurazione di qualità sono stati ulteriormente sviluppati e le richieste della società si sono espanse.

di Erika Bartolini

Allo stesso tempo, però, non c’è stata sufficiente attenzione all’impatto e alle implicazioni che questi sviluppi possono avere sul personale accademico, quando invece numerosi documenti della Commissione europea hanno sottolineato l’importanza di questa categoria professionale, in termini sia di competenze che di motivazione, ai fini della modernizzazione dell’istruzione superiore. A questo fine, inoltre, viene anche evidenziato come un maggior grado di autonomia delle istituzioni possa giocare un ruolo fondamentale nell’attrarre e mantenere i migliori insegnanti e ricercatori all’interno dell’istituzione che offre istruzione superiore.

La rete Eurydice ha appena pubblicato la sintesi Eurydice Brief – Modernisation of Higher Education in Europe: Academic Staff – 2017. La sintesi si basa sull’omonimo studio pubblicato lo scorso giugno che esplora le realtà del personale accademico nel panorama dell’istruzione superiore, attualmente scenario di grandi cambiamenti.

Sebbene il termine ‘personale accademico’ evochi quasi automaticamente l’immagine del professore universitario e del ricercatore e che quindi la professione possa essere definita in modo univoco, la realtà delle professioni accademiche nei sistemi di istruzione superiore è molto difforme, tanto che anche solo comparando due paesi, le differenze sarebbero già evidenti in termini di tipo di attività svolta, di istituzione in cui il personale opera e anche di condizioni contrattuali.

Eurydice Brief: Modernisation of Higher Education in Europe: Aca

Per quanto riguarda la distribuzione di genere, anche il personale accademico soffre di una certa preponderanza del genere maschile su quello femminile. Infatti, nonostante che negli ultimi 15 anni ci sia stato un tendenziale aumento della presenza femminile, la percentuale europea di presenza femminile rimane al 40%. Da segnalare la Lettonia che, in controtendenza, ha visto una diminuzione delle donne nelle professioni accademiche ma che, tuttavia, registra ancora più del 50% di personale femminile rispetto al totale.

Eurydice Brief: Modernisation of Higher Education in Europe: Aca

Come in altri settori professionali, anche nell’istruzione superiore, nonostante l’aumento degli ultimi anni, le donne sono sottorappresentate ai livelli più alti della carriera. Questo è un aspetto critico se si tiene conto del fatto che più si scende nelle posizioni professionali, meno garanzie contrattuali ci sono e che quindi le donne risultano più facilmente esposte a condizioni lavorative precarie.

Tuttavia, solo la metà dei paesi europei, in particolare dell’area nord-occidentale, ha in atto iniziative o misure nazionali sulle pari opportunità.

Eurydice Brief: Modernisation of Higher Education in Europe: Aca

Un altro elemento di preoccupazione per i decisori politici di alcuni paesi europei pare essere il ricambio generazionale. Infatti, se Bulgaria, Spagna, Italia, Slovenia, Finlandia e Svizzera, hanno un’alta percentuale (40%) di personale accademico di età compresa fra i 50 e i 64 anni, è vero anche che tutti i paesi registrano percentuali relativamente basse di personale al di sotto dei 35 anni di età.

L’età mediamente elevata del personale accademico, può essere legata anche alle modalità con cui si inizia e si evolve la carriera professionale. In quasi tutti i paesi europei il dottorato è un requisito necessario per accedere ad alcune professioni accademiche, mentre in alcuni paesi viene richiesta anche una qualifica ulteriore per accedere ai livelli più alti, come per esempio quella di professore senior. In questi casi viene richiesto il possesso di una abilitazione, per il cui conseguimento è prevista anche la discussione di una tesi, o il riconoscimento dei lavori e risultati accademici precedenti.

Eurydice Brief: Modernisation of Higher Education in Europe: Aca

Nelle istituzioni superiori il personale accademico viene assunto con contratti a tempo indeterminato e determinato o a contratto, ma il contratto a tempo è la modalità contrattuale più diffusa per il personale ai livelli iniziali della carriera accademica. La stabilità contrattuale e, di conseguenza, le garanzie legate ai contratti aumentano con l’avanzamento della carriera verso i livelli più alti della professione. L’instabilità contrattuale riguarda anche tutta una grande quantità di figure accademiche che non rientrano nelle carriere tradizionali (professori e ricercatori) che sono presenti in tutti i paesi europei.

È proprio quest’ultimo aspetto del doppio binario nella professione accademica al quale sono legate grosse differenze in termini di garanzie e condizioni contrattuali, che desta preoccupazione nei decisori politici in quanto rischia di rendere la professione accademica poco ambita. Questo, unito anche all’aspetto dell’età avanzata degli accademici in alcuni paesi europei, potrebbe infatti portare a un problema di carenza di personale nei prossimi anni.


Tag: Istruzione superiore