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Principali risultati del rapporto Tempi di insegnamento annuali raccomandati nell’istruzione obbligatoria a tempo pieno in Europa, 2024-2025
In occasione dell’uscita del volume Tempi di insegnamento annuali raccomandati nell’istruzione obbligatoria a tempo pieno in Europa, 2024-2025, della collana I Quaderni di Eurydice Italia, si presentano di seguito alcuni dei principali risultati emersi dal rapporto della Rete Eurydice.
di Erika Bartolini

Correlazione fra numero di anni e tempi di insegnamento
In Europa, l’istruzione generale obbligatoria a tempo pieno può durare dagli 8 ai 13 anni. In 19 sistemi d’istruzione, essa comprende l’istruzione primaria e secondaria inferiore generale e, in 19 sistemi d’istruzione, include anche uno o più anni dell’istruzione secondaria superiore generale. Solitamente, maggiore è il numero di anni di istruzione obbligatoria a tempo pieno, più elevato è il numero di ore (si veda la Figura 1), evidenziando quindi una correlazione fra i tempi di insegnamento e la durata dell’intero ciclo obbligatorio di istruzione.
La media complessiva delle ore raccomandate per l’istruzione generale obbligatoria a tempo pieno ammonta a 7.868. I paesi in cui la media complessiva è inferiore alla media Europea sono 22, dei quali la maggior parte con un’istruzione obbligatoria a tempo pieno di soli otto o nove anni.
Fonte: Eurydice
L’istruzione primaria dura di più quindi il totale dei tempi di insegnamento è più alto
L’istruzione primaria ha una durata maggiore, da quattro a sette anni, rispetto alla secondaria inferiore. In due terzi dei sistemi d’istruzione si articola, infatti, in cinque o sei anni, mentre l’istruzione secondaria inferiore dura quattro anni o meno in tutti i sistemi di istruzione (cinque in Germania e Slovacchia, sei in Lituania).
In media, nella scuola primaria si contano circa 3.938 ore di insegnamento mentre nella scuola secondaria inferiore generale la media scende 2.951.
Nella metà dei sistemi d’istruzione la scuola primaria prevede almeno 4.000 ore di insegnamento, mentre per la scuola secondaria inferiore ciò avviene solamente nei tre sistemi (Germania, Lituania e Slovacchia) in cui questo livello di istruzione ha una durata complessiva di cinque anni.
Come mostra la Figura 2, le differenze tra i paesi in termini di tempo di insegnamento raccomandato per livello d’istruzione risultano più ampie nella scuola primaria che nella secondaria inferiore. L’istruzione secondaria inferiore generale obbligatoria prevede dalle 2.000 alle 4.000 ore di insegnamento nella maggioranza dei sistemi d’istruzione, solo sette paesi fanno eccezione. A livello primario, le differenze nel numero di ore di insegnamento tra i sistemi d’istruzione sono più significative.

Anche se nel complesso la scuola primaria prevede un tempo di insegnamento generalmente superiore, il numero di ore annuali risulta spesso più elevato nella scuola secondaria. L’istruzione secondaria inferiore generale tende a includere un numero minore di anni, ma questi prevedono generalmente più ore di insegnamento rispetto al livello primario. Lo stesso vale per la scuola secondaria superiore dei paesi in cui essa include uno o più anni dell’istruzione generale obbligatoria a tempo pieno. Ciò indica una tendenza, nelle politiche educative, ad aumentare il tempo di apprendimento in base all’età degli studenti, con gli studenti più giovani che trascorrono meno tempo in classe. Infatti, le prime classi dell’istruzione primaria prevedono solitamente un numero inferiore di ore di insegnamento.
Non sono tantissimi i paesi che hanno flessibilità
Nella maggior parte dei paesi, i documenti di indirizzo ufficiali definiscono il modo in cui il tempo di insegnamento minimo raccomandato dovrebbe essere ripartito negli anni e tra le materie. In alcuni paesi, tuttavia, i requisiti definiti a livello centrale sono meno stringenti e autorità locali e scuole hanno una certa flessibilità nel definire il numero di ore da assegnare alle materie obbligatorie o addirittura nel determinare quali materie offrire.
La flessibilità verticale si verifica quando le autorità educative centrali definiscono il numero totale di ore da destinare a una determinata materia su più anni, senza specificare come tali ore debbano essere distribuite. Si parla di flessibilità orizzontale quando le autorità educative centrali stabiliscono il numero totale di ore di insegnamento per un insieme di materie obbligatorie all’interno della stessa classe. Spetta alle autorità locali o alle scuole decidere quanto tempo destinare a ciascuna materia. Alle scuole può essere inoltre concessa una certa flessibilità per destinare ore di insegnamento a materie a loro scelta oppure selezionate da un elenco predefinito. Rispetto alla flessibilità verticale e orizzontale, la flessibilità per materie si applica di solito a una percentuale inferiore (meno di un terzo) del tempo di insegnamento totale e si ritrova in 14 sistemi d’istruzione.
Materie con tempi di insegnamento più alti
L’area disciplinare ‘lettura, scrittura e letteratura’ è quella che occupa generalmente la parte maggiore del tempo di insegnamento a tutti i livelli di istruzione, essendo particolarmente dominante nell’istruzione primaria. A questo livello, il tempo di insegnamento minimo raccomandato per l’area disciplinare è pari, in media, al 26% del curricolo, e varia dal 18% al 38% in base al paese. In Francia, Slovacchia e Turchia, l’insegnamento di lettura, scrittura e letteratura è pari o superiore al 30%.
Nell’istruzione secondaria generale obbligatoria a tempo pieno, ‘lettura, scrittura e letteratura’ occupa in media il 14% del curricolo, con un peso simile a quello delle altre aree disciplinari fondamentali come matematica e scienze naturali. Soltanto in Grecia la percentuale è superiore al 25% del tempo di insegnamento totale per tale livello di istruzione.
La matematica è una materia obbligatoria e rappresenta la seconda materia per tempo di insegnamento dedicato nell’istruzione primaria. Come per lettura, scrittura e letteratura, anche il suo spazio nel curricolo diminuisce a livello secondario a favore di altre materie, come scienze naturali o lingue straniere.
Scienze naturali e scienze sociali fanalino di coda
In quasi la metà dei sistemi d’istruzione, la materia scienze naturali rappresenta al massimo il 7% del curricolo nell’istruzione primaria. In Grecia e Finlandia, invece, scienze naturali occupa fino al 10% del curricolo primario. Negli altri paesi in cui la percentuale è anch’essa pari o superiore al 10%, quest’area comprende anche il tempo di insegnamento dedicato ad altre materie, come le scienze sociali e la tecnologia (Croazia, Malta, Austria, Bosnia ed Erzegovina e Liechtenstein).
Le scienze naturali comprendono materie come scienze, fisica, chimica, biologia, scienze ambientali ed ecologia. In molti paesi, il tempo di insegnamento minimo dedicato a questa area disciplinare spesso include anche altre materie, come scienze sociali, tecnologia e TIC, specialmente a livello primario.
Al contrario delle aree disciplinari di lettura, scrittura e letteratura e matematica, l’insegnamento di scienze naturali diventa più importante nell’istruzione secondaria generale obbligatoria in termini di ore.
Scienze sociali include materie come storia, geografia, studi di comunità e socio-politici, filosofia ed educazione civica. L’educazione alla cittadinanza solitamente rientra in questa area disciplinare come materia a sé stante, oppure è integrata in una o più materie diverse.
In circa metà dei sistemi d’istruzione, a livello primario, non è previsto un tempo di insegnamento specifico per le scienze sociali. In alcuni casi, ciò è dovuto alla flessibilità oraria, mentre in altri al fatto che il tempo dedicato a questo insegnamento copre una più ampia gamma di materie.
L’importanza delle scienze sociali cresce nell’istruzione secondaria generale obbligatoria a tempo pieno. Il tempo destinato in media a quest’area disciplinare (12%) è lo stesso di quello di scienze naturali e solo leggermente inferiore a quello di matematica (13%).
Modifiche ai tempi di insegnamento
Circa la metà dei sistemi educativi ha modificato il tempo di insegnamento minimo totale nell’ambito dell’istruzione obbligatoria tra il 2022/2023 e il 2024/2025, sono invece 23 i sistemi in cui non ci sono state variazioni (si veda la Figura 4).

Il volume Tempi di insegnamento annuali raccomandati nell’istruzione obbligatoria a tempo pieno in Europa, 2024-2025 può essere scaricato o richiesto in versione cartacea. Inoltre, alcuni dei dati contenuti nel rapporto sono presentati in forma dinamica sulla piattaforma The School Year in Europe: Recommended compulsory instruction time and holidays, accessibile dalla sezione Dati e grafici.
