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Competenze di base e successo scolastico: come i sistemi educativi europei stanno affrontando il problema degli scarsi risultati degli studenti in lettura, matematica e scienze
Ogni studente in Europa dovrebbe avere l’opportunità di acquisire le competenze di base che aprono le porte all’apprendimento, a nuove opportunità e a un futuro pieno di prospettive
di Simona Baggiani

La lettura e la scrittura, la matematica, le scienze, le competenze digitali e la cittadinanza sono molto più che semplici materie scolastiche: rappresentano le fondamenta dell’apprendimento permanente, dell’occupabilità, della partecipazione civica e della crescita personale.
Tuttavia, valutazioni internazionali come PISA e TIMSS mostrano che un numero crescente di studenti in Europa termina l’istruzione obbligatoria senza aver raggiunto i livelli attesi nelle competenze di base. Questa situazione desta una seria preoccupazione per l’equità, la qualità dell’istruzione e la capacità dell’Europa di affrontare le sfide future.
Figura 1

Fonte: Eurydice, sulla base della banca dati OCSE, PISA 2022
In risposta a questa situazione, la Commissione europea ha posto le competenze di base al centro della propria agenda per l’istruzione e le competenze. La Raccomandazione del 2022 sui percorsi per il successo scolastico e il Pacchetto “Unione delle competenze” del 2025 – che include il Piano strategico per l’educazione STEM e il Piano d’azione sulle competenze di base – promuovono approcci inclusivi e centrati sul discente, la rilevazione precoce delle difficoltà di apprendimento, il sostegno personalizzato e un rafforzamento della qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento.
In questo contesto, la rete Eurydice pubblica oggi il rapporto, Addressing underachievement in literacy, mathematics and science: Policy changes in European school education since 2020, che analizza come 37 sistemi educativi europei stiano affrontando il problema dello scarso rendimento nelle competenze di base degli studenti della scuola primaria e secondaria di I grado. Il rapporto si concentra sulle politiche adottate o attuate a partire dall’anno scolastico 2020/2021.
Attraverso sette aree interconnesse, il rapporto mostra come i Paesi stiano costruendo un ecosistema di misure politiche:
• l’adozione di quadri strategici di politica educativa,
• i curricoli,
• l’organizzazione dell’insegnamento,
• la valutazione,
• il sostegno all’apprendimento,
• lo sviluppo professionale continuo degli insegnanti,
• il coinvolgimento dei genitori.
Al centro di questo ecosistema vi sono gli insegnanti, sostenuti attraverso la formazione continua, risorse pedagogiche inclusive e l’assunzione di personale specializzato.
Figura 2

Fonte: Eurydice
Nel loro insieme, queste misure di politica educativa riflettono un’ambizione condivisa a livello europeo: garantire che nessun discente venga lasciato indietro e che ogni giovane possa costruire basi solide per avere successo nella scuola e nella vita.
Per consultare e/o scaricare il rapporto Addressing underachievement in literacy, mathematics and science: Policy changes in European school education since 2020
