Articoli

3 Luglio 2025

Quanto tempo è destinato a scuola all’insegnamento delle materie curricolari e quanto i tempi di insegnamento variano in Europa?

Esce oggi il nuovo rapporto sui tempi di insegnamento in Europa 'Recommended annual instruction time in full-time compulsory education in Europe – 2024/2025'

di Erika Bartolini

Un apprendimento efficace dipende da molti fattori ma, indubbiamente, il tempo di istruzione a disposizione degli studenti ha un ruolo chiave nel loro processo di apprendimento. Insieme alla qualità dell’istruzione e al tempo che gli studenti hanno a disposizione per l’apprendimento dopo la scuola, l’incremento dei tempi di insegnamento destinati a una disciplina può aiutare ad accrescere l’interesse degli studenti in quella stessa materia e può avere effetti positivi sui loro risultati scolastici, ancora di più se l’aumento è accompagnato da altre misure di supporto ed è diretto agli studenti più svantaggiati.

Anche questa nuova edizione del rapporto Recommended annual instruction time in full-time compulsory education in Europe – 2024/2025 analizza i tempi minimi di insegnamento nell’istruzione generale obbligatoria in 38 sistemi educativi così come stabiliti in riferimento al curricolo obbligatorio dalle autorità competenti, centrali o decentrate, per l’anno 2024/2025. Il rapporto si basa su dati raccolti congiuntamente dalla Rete Eurydice e dalla Rete NESLI dell’OCSE.

Il rapporto è organizzato in tre parti: la prima offre un’analisi comparativa sui tempi di insegnamento in Europa, mentre la seconda parte approfondisce alcuni aspetti specifici di ogni sistema di istruzione per agevolare la comprensione dei diagrammi che sono presentati nella terza parte e sono organizzati per paese e per materia o area disciplinare.

L’analisi comparativa mostra che l’area disciplinare che comprende lettura, scrittura e letteratura è quella a cui, in tutti i livelli di istruzione, è generalmente destinata la percentuale maggiore del tempo di insegnamento. In particolare, nell’istruzione primaria, alla lettura, scrittura e letteratura si destina circa il 26% del tempo totale di insegnamento, mentre la matematica rappresenta la seconda più alta percentuale (18%). A livello secondario, il tempo dedicato all’area disciplinare della lettura, scrittura e letteratura diminuisce in favore di altre materie come le scienze naturali e le lingue straniere.

Inoltre, come mostra la figura sotto, dall’indagine comparativa risulta che nella metà circa dei sistemi educativi sono state introdotte modifiche nei tempi di insegnamento delle materie curricolari negli ultimi tre anni.

Sul sito della Rete Eurydice sono disponibili i dati utilizzati per la creazione dei diagrammi in formato open data.


Tag: Eurydice Europa